Ozzano, 15 giugno 2026
Il fiore dell’aglione che mi è accanto assorbe la luce dei led e si staglia nelle immagini della serata come una luna piena contro il cielo scuro. Non me ne ero accorto durante lo spettacolo. Abbiamo iniziato con ancora un po’ di luce naturale e Fiorenza ha aumentato l’intensità degli steli luminosi seguendo il dipanarsi della testimonianza, lasciando per la prima volta solo il giallo nella scena finale. Rivedo questa bellezza negli scatti che mi vengono mostrati la notte stessa. La mia postazione è al centro di un esagono formato dagli orti che mi circondano. “Ricorda una cella d’alveare” ci ha detto una persona cara che era con noi stasera. La molteplicità delle immagini mentali che ogni spettatrice e spettatore compone dentro di sé è ogni volta una sorpresa di gioia.

