persone

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Fiorenza Menni

direzione artistica
bio

Fiorenza Menni è attrice e autrice di teatro. Presidente e direttrice artistica dell’Associazione Culturale Ateliersi. La sua scrittura è volta alla creazione di una drammaturgia originale e di testi di riflessione estetica e filosofica. Si occupa della formazione dell’attore proponendo percorsi di lavoro che tendono ad allenare la precisione contestuale e sentimentale dell’interpretazione utilizzando i materiali del suo stesso percorso e ricerca. Fiorenza Menni ha fondato Teatrino Clandestino ed ha collaborato in qualità d’attrice, tra gli altri con Teatro delle Albe e Fanny & Alexander. Attualmente collabora con artisti e performer provenienti da diverse discipline artistiche e scientifiche, e come formatrice con Jean Michèle Bruyère (Sup de Sub. Formations à Être pour la liberté). Nel 2007 è stata insignita del Premio Eleonora Duse – Menzione d’Onore miglior attrice emergente.

 

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Andrea Mochi Sismondi

direzione artistica
bio

Andrea Mochi Sismondi è autore, attore e direttore artistico del collettivo Ateliersi. Intreccia l’attività in teatro con l’interesse per l’evoluzione dei linguaggi del contemporaneo nello spazio pubblico e con lo studio dei meccanismi che sottostanno ai mutamenti politici e agli smottamenti sociali. Procede nella sua ricerca attraverso periodi di vita dedicati all’immersione in contesti umani specifici nei quali le pratiche esistenziali condivise sostanziano la complessità dei temi che tratta nei suoi articoli, libri e spettacoli.

 

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Elisa Marchese

amministrazione e organizzazione
bio

Elisa Marchese è laureata in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo, e cura la direzione amministrativa di Ateliersi dal 2007. Ha iniziato la sua collaborazione con la compagnia dopo le esperienze in organizzazione e amministrazione presso altre strutture come Il Cortile-Theater Im Hof di Bolzano il Teatro Del Parco di Venezia ed Altri Linguaggi di Belluno. Per Ateliersi, Elisa Marchese si occupa di gestione economica e contrattuale sia per la produzione e la circuitazione degli spettacoli sia per l’attività dell’Atelier Sì; gestisce i rapporti con ENPALS, SIAE, con i fornitori e con il personale assunto, segue i rapporti con le Istituzioni curando la stesura delle rendicontazioni, cura la costruzione di budget ad hoc per attività di giro, produzioni, bandi, richieste di finanziamento e segue la logistica. In concerto con la direzione artistica ed organizzativa, coadiuva la linea manageriale della compagnia. Dal 2011 è inoltre ideatrice e curatrice del festival Armonie presso l’Auditorium di Pietra Buss del Buson nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (www.busdelbuson.com).

 

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Tihana Maravić

progettualità e comunicazione
bio

Tihana Maravić è nata in Croazia, dal 1996 vive e lavora in Italia. È studiosa di teatro, curatrice e operatrice culturale. PhD in Studi teatrali e cinematografici presso l’Università di Bologna con una tesi sulla teatralità e performatività nel fenomeno della sacra follia bizantina e russa. Ha trascorso diversi periodi di studio all’estero: in Germania (2000), in Russia (2005), in Serbia (2010). Ha partecipato a e scritto per diversi convegni e riviste internazionali. Dal 2003 è membro della redazione della rivista “Culture Teatrali”. Dal 2006 al 2010 ha lavorato come ufficio stampa internazionale per il Premio Europa per il Teatro e per il Festival Teatro a Corte. Dal 2007 ad oggi ha curato diversi progetti teatrali per il Centro di promozione La Soffitta, Dipartimento delle arti, visive, performative e mediali, Università di Bologna. Tuttora collabora con lo stesso Dipartimento in qualità di tutor didattico. Dal 2008 al 2010 ha curato una serie di eventi dedicati ai temi dell’arte e della cultura negli ambienti psichiatrici (Teatro PraTIKo, Merano; La Soffitta, Bologna; Teatro Metastasio, Prato; Futur Composé, Paris). Dal 2007 al 2011 ha collaborato con Nazario Zambaldi al progetto artistico Teatri di silenzio e al Festival CRATere (Merano-Bolzano-Trento). Ha partecipato al seminario interno alla 37° Biennale del Teatro di Venezia 2005 diretta da Romeo Castellucci. Co-autrice – con Luca Del Pia, Lucia Amara, Piersandra Di Matteo e Adele Cacciagrano – di OVERGROUND (Boiler Books, 2011). Con Tomas Kutinjač è direttrice artistica di Blitz – festival delle arti performative a Rovigno, Croazia. Per Ateliersi e per Atelier Sì si occupa di progettualità e di comunicazione.

 

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Giovanni Brunetto

direzione tecnica e arti sonore
bio

Giovanni Brunetto è nato a Verona nel 1967. Negli anni ’80 e ’90 frequenta i circuiti punk alternativi in giro per l’Italia e l’Europa, promuovendo esperienze di occupazioni, sperimentando vita comunitaria e organizzando eventi culturali underground e anarchici. Dal 1990 al 1999 promuove e anima assieme ad altri solidali il Centro Culturale di Documentazione Anarchica la Pecora Nera a Verona. Nel 1997 assiste, alla Pergola di Firenze, alla messa in scena di King Lear nr. 1 di Leo De Berardinis; in seguito a questo evento si avvicina progressivamente al teatro di ricerca per approdare nel 1999 alla prima collaborazione con la compagnia Teatrino Clandestino presso il Festival Prototipo di Interzona a Verona. Dal 2000 si trasferisce a vivere a Bologna e diventa effettivo nell’organico di Teatrino Clandestino per poi diventare negli anni successivi il responsabile tecnico della compagnia. Ha lavorato come freelance per Emilia Romagna Teatro presso il Teatro Comunale di Casalecchio; per alcuni festival di arte contemporanea nella città di Bologna e per altre compagnie teatrali del territorio. Dal 2011 è macchinista di palco presso il Teatro Romano di Verona per la stagione estiva curata da Estate Teatrale Veronese. Appassionato in attrezzatura vintage, da alcuni anni ha dato vita a un progetto chiamato “b/n biancoenero” per il recupero e la valorizzazione di strumentazione d’epoca per lo spettacolo. Direttore tecnico e delle arti sonore del collettivo Ateliersi e dell’Atelier Sì.

 

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Diego Segatto

design
bio

Diego Segatto, architetto, direttore creativo e designer visivo, inoltre attiva e accompagna processi di trasformazione. Gli aspetti multidisciplinari e relazionali sono al centro della sua pratica. Adottando approcci ibridi frutto del percorso iniziato nel 2001 con artway of thinking (Venezia), prende parte a realtà orientate alla rigenerazione umana e ambientale. Nel 2009 è cofondatore di OpenQuadra studio e inizia la collaborazione con DAAR – Decolonizing Architecture Art Residency (Betlemme, Palestina) nell’espressione visiva ed editoriale della ricerca, il cui esito viene esposto alle biennali di Istanbul (2009), Beirut, Rotterdam e Sharjiah (2010), al Festival Internazionale di Edimburgo (2011) e nella pubblicazione “Architecture after Revolution” (Sternberg Press, 2013). Dal 2010 è cofondatore e coordinatore di Re:Habitat – organismo di rigenerazione (Bologna). Nel 2012 entra nel gruppo di ricerca attiva Archiviazioni – arte e progettazione nella sfera pubblica. Tra il 2012 e 2013 partecipa al programma Campus in Camps (campo profughi di Dheisheh, Palestina) come coordinatore e designer; la permanenza include la collaborazione con UNRWA Camp Improvement Programme in qualità di designer visivo. Collabora con Teatrino Clandestino dal 2008 al 2012. Nel 2013 partecipa alla fondazione del progetto artistico Ateliersi con cui approfondisce la relazione tra arti e multidisciplinarietà. Per le pubblicazioni “Decolonizing Minds” (Società Italiana di Scienze Psicosociali per la Pace, 2011), “Journal 2007-2011″ (Nosadella.due, 2012), “#1 Under Construction” (FARE/Giusy Checola, 2013) e “A-Journal #0″ (Archiviazioni, 2013) Diego ha curato la grafica editoriale e partecipato come co-autore. I suoi articoli sono apparsi su Doppiozero e Il Lavoro Culturale. diegosegatto.com

 

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