PIETRIBIASI/TEDESCHI / Padre d’amore Padre di fango @Artists in ResidenSì 2021, 18.11.2021

giovedì 18 novembre alle 19.30
biglietto 10€ intero / 8€ ridotto*
Compagnia PIETRIBIASI/TEDESCHI / Padre d’amore Padre di fango
@Artists in ResidenSì 2021
narrazione multimediale
durata: 60 minuti

di Cinzia Pietribiasi e Compagnia Pietribiasi/Tedeschi / produzione Il Teatro delle Donne – Centro Nazionale di Drammaturgia di Firenze / Selezione L’Italia dei Visionari 2020/Kilowatt Festival / Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia / performer Cinzia Pietribiasi / suoni Giorgia Pietribiasi / immagini Ayanta Noviello, Cinzia Pietribiasi / odori Marco Ceravolo / luci e scene Lidia Zanelli, Giulia Drogo, Andrea Narese / assistente alla regia Pierluigi Tedeschi / voci fuori campo Michele Zaccaria / foto di scena Luca Dal Pia, Pietro Baroni, Andrea Narese / video teaser Ayanta Noviello / Si ringraziano: Stefan Kaegi, Lola Arias, Alina Marazzi, Franco Ripa di Meana, Lorenzo Belardinelli

Siamo nel 1989: l’atmosfera di disimpegno politico e sociale culmina nella caduta del muro di Berlino. La provincia veneta appare ferita dagli arresti politici e dal dilagare della tossicodipendenza. Sara è una bambina di 10 anni con la passione per il tennis e un amore smodato per Andre Agassi e suo padre Sergio è un operaio trentenne, idealista ed eroinomane. Il 1989 è l’anno in cui tutto cambia anche per la famiglia di Sara.

Ad aiutare la protagonista nella lotta per la vita, importanti figure di donne: la nonna Teresa, macellaia e fan sfegatata di Casadei e la bisnonna Rina, operaia tessile da Marzotto e due guerre mondiali sulle spalle.

Sullo sfondo Schio, cittadina operaia in provincia di Vicenza. La piccola e industriosa città, che vede nascere e crescere grandi aziende tessili come la Lanerossi, negli anni ‘80 viene letteralmente sommersa dall’eroina, assistendo con indifferenza e paura all’annichilimento della generazione venti-trentenne dell’epoca.

La scrittura, dallo stile quasi cinematografico, procede per frammenti, immagini della memoria, odori degli ambienti abitati, eventi storici e copre un arco di tempo che va dal 1979 al 1992. La narrazione, asciutta e per niente patetica, è scevra da giudizi e commenti e rispecchia il punto di vista della bambina, che lentamente, ma inesorabilmente, diventa consapevole di ciò che sta accadendo a suo padre.

Attraverso l’occhio della webcam, gestita in tempo reale, il corpo, con i suoi segni e le sue cicatrici, diventa mappa di un percorso a ritroso nella memoria.

Cinzia Pietribiasi è nata a Vicenza nel 1979. Oggi vive a Reggio Emilia. Il teatro è stato un amore incondizionato e totale per molti anni. Ma la sua ricerca ora ruota attorno alla grafica generativa (con lo pseudonimo Jan Voxel), alle nuove tecnologie applicate all’analisi e alla cattura del movimento, all’interazione uomo-macchina, alla digital performance, alla creazione di ambienti immersivi e “sensibili” attraverso opere di realtà virtuale e aumentata. Read more!

* Il biglietto ridotto è riservato agli studenti, ai possessori di Card Cultura e ai dipendenti del Comune di Bologna dietro la presentazione del badge/card.
Posti limitati, biglietti disponibili on line su Vivaticket.

22 Set 2021


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