LOLA ARIAS / Lingua Madre // workshop (fase II) @Atlas of Transitions Biennale, 24.02-01.03 (riprogrammato per 18-22.03) > rinviato a data da definirsi

✅✅ Care partecipanti, vi informiamo che in ottemperanza al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) dell’1 marzo sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus, il workshop LINGUA MADRE a cura di LOLA ARIAS programmato per il 24.02-01.03 (riprogrammato per il 18-22.03) è stato rinviato a data da definirsi. Non vediamo l’ora di riaccogliervi al più presto al Sì!

18-22 marzo 2020
LOLA ARIAS / Lingua Madre // Workshop (fase II)
workshop interno con un gruppo scelto di partecipanti
nel quadro di Atlas of Transitions Biennale | 26 maggio – 14 giugno 2020 promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione

Per la terza edizione di Atlas of Transitions Biennale, la regista argentina Lola Arias – interessata a un teatro come scavo nel presente – ha intrapreso a Bologna un percorso di ricerca partecipativo sul tema della maternità, che culminerà nello spettacolo Lingua Madre (titolo provvisorio), in scena all’Arena del Sole dal 26 al 30 maggio 2019.
La prima fase di studio, avviata lo scorso autunno, ha visto la raccolta di testimonianze, leggi, statistiche, fonti orali, in dialogo con studiose e attiviste, doule e medici, operatrici sociali e avvocatesse, persone con diversi vissuti e provenienze. Alcuni nodi tematici emersi – crisi demografica, aborto, procreazione assistita, affido, istanze del movimento femminista, adozione, maternità non-biologica, soggettivazioni del femminile svincolate dai modelli interiorizzati, scelte childfree – diventano il materiale del workshop che Lola Arias conduce con un gruppo scelto di partecipanti. Muovendo tra giochi finzionali e pratiche del corpo, biografia e invenzione narrativa, si lavorerà all’intreccio di prospettive, scelte di vita e desideri, occasione per investigare, in modo collettivo, gli immaginari possibili e attuali della maternità.

Lola Arias regista teatrale e cinematografica, scrittrice e musicista argentina, crea progetti letterari, installativi, teatrali e musicali capaci di intrecciare realtà e finzione, ricerca storico-documentale e re-enacment, in collaborazione con persone (attori/attrici non professionisti) di diversa estrazione e provenienza (veterani di guerra, ex comunisti, bambini bulgari, minori non accompagnati, ecc.). I più recenti spettacoli di teatro-documentario sono Futureland (2019), Atlas des Kommunismus (2016), Minefield (2016). Il lungometraggio Theatre of war (2018) è stato selezionato alla 68° Berlinale Film Festival. Con Ulises Conti, pubblica gli album Those who not sleep (2011) e Love is a sniper (2007), con Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) co-crea Ciudades Paralelas (2010), Chácara Paraíso (2007), Airport Kids (2008). I suoi lavori sono stati presentati nei maggiori teatri, festival e centri d’arte del mondo.

23 Dic 2019 no comments

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