GIORGIA OHANESIAN NARDIN / gisher @Artist in ResidenSì 2020, maggio-giugno > recupero giugno-agosto

maggio-giugno 2020 > recupero giugno-agosto
Artist in ResidenSì 2020
GIORGIA OHANESIAN NARDIN / gisher
scrittura e performance: Giorgia Ohanesian Nardin / sound design e composizione: F. De Isabella / riprese: F. De Isabella, Giorgia Ohanesian Nardin / disegno luci: Giulia Pastore / training vocale: Gayanè Movsisyan, Valentina Stucchi / domande: Kamee Abrahamian, Ilenia Caleo, Taguhi Torosyan / cura e produzione Giulia Messia / prodotto da: Associazione Culturale VAN, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Ateliersi Bologna / con il sostegno di ICA Yerevan, Centrale Fies Art Work Space, Movin’Up – sostegno alla mobilità degli artisti italiani nel mondo.

“Ponendo, tra tante, la lettura di Sara Ahmed (Queer Phenomenology – Orientations, Objects, Others) come fonte primaria per la contestualizzazione teorica del lavoro, gisher risponde al desiderio di accordare spazio alla complessità, di moltiplicare e scomporre gli orientamenti, di entrare in aperto conflitto con il meridiano di Greenwich. In questa sopraffazione desidero tentare un orientamento, non per fare ordine, ma come celebrazione delle molteplici direzioni/movimenti che mi attraversano” (Giorgia Ohanesian Nardin).

Giorgia Ohanesian Nardin è artista, ricercator_ indipendente e agitator_ queer di discendenza Armena. La sua ricerca si compone di eventi pedagogici e performativi che focalizzano l’esperienza del piacere come forma di resistenza all’oppressione sistemica, mettendo in relazione un approccio transfemminista queer con lo studio di pratiche somatiche. Format_si nell’ambito della danza, il suo lavoro si manifesta in movimenti/video/testo/coreografia/suono/raduni e ha a che vedere con narrazioni attorno all’ostilità, strategie di sopravvivenza, riposo, frizioni, sensualità e cura. > giorgianardin.com

Durante il periodo di residenza si svolgerà l’ultima tranche di prove per la finalizzazione del progetto, la residenza è accompagnata dallo sguardo di Ilenia Caleo.

Bio di Ilenia Caleo

Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice indipendente. Dal 2000 lavora professionalmente come attrice e performer nella scena contemporanea, collaborando con diverse compagnie e registe/i. Tra i progetti in corso, prende parte alle produzioni nella tempesta e Raffiche di Motus. Ha dato vita con Silvia Calderoni a un atelier di ricerca sulle pratiche del performer e sulla relazione tra teatro e spazio urbano.
Filosofa di formazione, svolge un dottorato di ricerca su corpo e performativo al confine tra performance studies e filosofia politica presso il dipartimento di Arte dell’Università La Sapienza di Roma. Si occupa di corporeità, epistemologie femministe, sperimentazioni nelle performing arts, nuove istituzioni e forme del lavoro culturale, relazione tra arte e attivismo. È ricercatrice allo IUAV di Venezia e coordinatrice del Modulo Arti del Master Studi e Politiche di Genere di Roma Tre. Segue progetti di ricerca indipendenti.
Collabora con la redazione di Iaph-Italia Associazione delle filosofe e con OperaViva.­
Attivista del Teatro Valle Occupato e nei movimenti dei commons e queer-femministi, è cresciuta politicamente e artisticamente nella scena delle contro-culture underground.

23 Dic 2019 no comments

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