Cosmesi / Di natura violenta (residenza), 7-14.09.2014

Posted by D1gh3z_1975 in Programma 2014/15

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«Vuoi avermi con te, ma quell’io che ti piace non desidera stare con te. Devo essere solo e sapere che sono solo per poter vedere e sentire pienamente la natura. Devo compiere un atto di osmosi con quello che mi circonda, diventare una sola cosa con le mie nuvole e le mie montagne per poter essere quello che sono.» (Caspar David Friedrich)

Di Natura Violenta è la nuova produzione di Cosmesi, che intende muovere la sua ricerca attraverso coordinate orizzontali che sono voci e parole, dove l’immagine è ridotta all’osso perchè è dell’isolamento che intendiamo parlare. Un intreccio di storie che vuole provare a raccontare quel desiderio profondo di un incontro con la Natura. Ci sono alcune domande banali che ci poniamo e che ci buttano in mezzo a questioni del contemporaneo che sentiamo molto pungenti perchè si è formato dentro l’immaginario collettivo un concetto di Natura che è quasi totalmente astratto… su cos’è selvaggio, cos’è l’altrove, cos’è il “lontano dalla società”, l’isolamento… che cosa mi spinge la? La Natura è un’idea che in questo lavoro tentiamo di sfocare ancora un po’, un riflesso di linguaggio, un contraccolpo sull’essere umano, una prova. C’é uno scollamento che ci separa dall’esperienza e che solo nell’ostinazione noi possiamo provare a coglierne una traccia; la Natura primeggia, e durante il confronto le esperienze assumono colori e toni inaspettatti.

La Natura che noi percepiamo è completamente masticata e digerita dalla società, di conseguenza assume un ruolo ormai irriconoscibile. Per noi in questa fase di ricerca è contraddizione, é estremo, è pretesto. Chiamarsi fuori è ciò che ci inetressa; la decisione dell’isolarsi diventa il tentativo di lavorare con questioni sfruttate e speculate ma non realmente oggettivabili (umore, percezioni, sensazioni, esigenze…). Ricercare una narrazione di non detti con parole e suoni e commenti: “figure-ponte” per allacciarsi all’altrove, perchè la solitudine dell’individuo non è percepibile agli altri….perchè un individuo isolato è comunque in un intimo dialogo con gli altri. Subiamo il fascino di molte figure che hanno fatto e fanno scelte esemplari, ritirandosi in un isolamento completo, scansando via tutto alla ricerca di qualcosa che è incomunicabile forse. Insomma, volontà estreme che accendono piccoli bagliori all’interno di quello strano abbandono che percepiamo intimamente come ritorno alla Natura.

19 Set 2014


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