LUCIA PALLADINO / ATTENTION_BURN_PLAY (workshop), 13 – 24.01.19

LUCIA PALLADINO / ATTENTION_BURN_PLAY (workshop), 13 – 24.01.19

da domenica 13 a giovedì 24 gennaio 2019, dalle h. 10 alle h. 17

ATTENTION_BURN_PLAY
Percorsi per una cartografia performativa con Lucia Palladino

“Lo scopo della cognizione non è quello di risolvere problemi attraverso la rappresentazione, ma quello creativo di un ‘porre innanzi’ un mondo in cui la sola condizione richiesta e’ quella della sua azione effettiva” (Varela, in Ceruti, Mauro, La danza che crea, Feltrinelli, Milano, 1989. )

Nessun paesaggio è interamente raccontabile. Quando vogliamo riportare un’esperienza ci troviamo sempre a dovere rinunciare a qualcosa, a sottrarre. Possiamo però creare un mondo nuovo, che esiste ed è reale. In questo mondo esistiamo, attraverso un’esperienza che colloca la nostra percettività in un luogo altro e che prevede ordini variabili di relazioni possibili. Attraverso la pratica artistica abbiamo la possibilità di resistere alla tentazione di “sapere già” di cosa si parla, e alleniamo il nostro corpo a confrontarsi con gli eventi come se davvero si mostrassero lì per la prima volta.

Il lavoro sarà diviso in tre momenti:
_ATTENTION: pratiche dell’attenzione attraverso il corpo
_BURN: strumenti per l’improvvisazione e la composizione
_PLAY: pratica di alcuni dispositivi performativi frutto della collaborazione artistica tra Lucia Palladino e Piero Ramella

Nel laboratorio esploreremo diversi strumenti e dispositivi per osservare il processo con cui operiamo delle scelte in ambito performativo, sia nell’improvvisazione che nella composizione. Attraverso un percorso di pratiche corporee legate all’attenzione ed al gioco, cercheremo di costruire un vocabolario condiviso adatto alla comprensione ed all’analisi delle relazioni attivate dall’azione scenica. Dedicheremo particolare attenzione all’esplorazione di strategie per porsi nel paesaggio – sia al chiuso che all’aperto -, attraverso il nutrimento del desiderio senza l’aspettativa della sua realizzazione.

Il laboratorio è aperto a tutti coloro che siano interessati alla pratica artistica come forma di conoscenza. Non è richiesta previa esperienza in ambito performativo.

Per la partecipazione al laboratorio sarà necessario l’invio della propria candidatura all’indirizzo info.luciapalladino@gmail.com entro il 15 Dicembre.
La candidatura dovrà includere:
– foto del volto
– lettera motivazionale

Vi sarà una foresteria con alcuni posti letto a disposizione. Siccome tale disponibilità è limitata, le persone interessate dovranno esplicitare il loro interesse al posto in foresteria all’interno della lettera motivazionale. Se il numero delle domande supererà la disponibilità di posti letto, gli organizzatori si prenderanno la responsabilità di comunicarlo in tempo utile alle persone interessate.
Per maggiori informazioni contattare: info.luciapalladino@gmail.com

Mercoledì 23 gennaio, h. 20, 5€ con consumazione inclusa*

Attention_Burn_Play + MOMBAO concert performance
esito di laboratorio

con:
MOMBAO (Anselmo Luisi e Damon Arabsolgar)
– i partecipanti del laboratorio Attention_Burn_Play
coordinamento: Lucia Palladino e Piero Ramella

Lucia Palladino è danzatrice, coreografa e ricercatrice. Si è formata seguendo autonomamente i propri maestri in Spagna, Portogallo e Belgio, tra cui Frey Faust e João Fiadeiro. È insegnante certificata Axis Syllabus e fa parte del gruppo di ricerca internazionale Axis Syllabus International Research Community. Insegna a danzatori professionisti e pre‐professionisti in Italia e all’estero (Vienna/ WUK, Tanzquartier, Parigi/Canaldanse, Bruxelles/Hybrid Studio, USA/Earthdance). Importante la collaborazione con Daniele Albanese_Stalk e il lavoro con Teatro Valdoca come performer e coreografa della compagnia, di cui è parte strutturale (Giuramenti, 2017). È laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università di Roma3 con una tesi in letteratura portoghese sulle “Figure del corpo in Goncalo M. Tavares”. Nel 2018 comincia il post‐master program di A.PASS (Bruxelles), in collaborazione con Piero Ramella.

Piero Ramella è artista visivo e performer. Dal 2003 pratica ed insegna capoeira. Dal 2007 al 2014 ha studiato disegno dal vero e pittura con Paolo Cervi Kervischer a Trieste. Nel 2013 comincia a studiare danza Butoh con Masaki Iwana in Italia ed in Francia. Nel 2014 si laurea in Filosofia presso l’università di Trieste con una tesi sulle “Note al “Ramo d’oro” di Frazer” di Ludwig Wittgenstein. Nel 2015 si unisce all collettivo artistico Kokoschka Revival. In teatro ha lavorato con Anagoor, Teatro Valdoca e Alexander Sokurov. Nel 2017 partecipa come attore e danzatore al film di Mario Martone “Capri Revolution”, con le coreografie di Raffaella Giordano. In collaborazione con la danzatrice e coreografa Lucia Palladino, nel 2018 comincia il post‐master program di A.PASS (Bruxelles).

 

*Questa sera il biglietto ha la forma di un bicchiere di vino. In alternativa si può scegliere una bibita.

 

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