TSD – TEATRO DEI SERVI DISOBBEDIENTI / x-machine, 20-21.12.2022

martedì 20 dicembre, alle 21.00
mercoledì 21 dicembre, alle 19.30
biglietto 10€*
TSD – TEATRO DEI SERVI DISOBBEDIENTI / x-machine
regia e scenografia: Federica Amatuccio / direzione musicale e sound design: Andrea Gianessi / musiche: Federica Furlani, Jacopo Giacomoni, Andrea Gianessi, Marco Puzzello / costumi: Martina Mondello, con la collab. di Solidea Colussi e Pinuccia Marchisio / performer: Federica Furlani, Jacopo Giacomoni, Andrea Gianessi, Marco Puzzello / produzione:  tsd – teatro dei servi disobbedienti / con il sostegno di DAS – Dispositivo Arti Sperimentali, Bologna / finalista Biennale College Registi Under 30 – La Biennale di Venezia 2020 / foto: Costanza Betti, courtesy of Venice Open Stage
durata: 50 minuti

Una x-machine è un dispositivo, una macchina per manipolare oggetti di tipo x.
Noi agiamo sempre dentro dei dispositivi, apparteniamo ad essi. Un dispositivo è una relazione di forze, di saperi e di poteri. È uno strumento che usiamo, uno spazio che abitiamo, è la società che ci circonda. L’epoca stessa in cui viviamo è un macro-dispositivo generato dall’uomo: una nuova era, definita Antropocene, in cui l’insieme delle azioni umane ha influenzato l’ambiente terrestre tanto da creare una vera e propria stratificazione geologica, con conseguenze che sfuggono al nostro controllo.

Nel nostro dispositivo scenico, x-machine, ci sono tre musicisti e un sound designer, un microfono al centro della scena è il solo input consentito, tutti i suoni amplificati ed elettronici sono generati da esso, al di fuori di esso solo i suoni acustici degli strumenti. I performer si relazionano con la macchina e fra loro attraverso il microfono, ne sono condizionati, ma allo stesso tempo cercano di sfuggire, di creare un percorso soggettivo. La scena stessa è un dispositivo: lo specchio di una sala teatrale. Le azioni che i musicisti compiono generano nello spazio e nel suono una stratificazione, un livello di entropia sempre maggiore, irreversibile.
È possibile sottrarsi ai rapporti di forza stabiliti o ai saperi costituiti? Per farlo occorre trovare delle linee di fuga per reinventare nuove forme, nuove relazioni, nuovi dispositivi.
Tutto qui è lo spazio che ci rende soggetti e non oggetti.

Lavorare sul concetto di dispositivo ci consente di rendere evidente per analogia, nello spazio teatrale, con gli strumenti della musica e della scena, quello che nella vita di tutti i giorni non riusciamo a vedere, ossia che l’essere umano è parte di un meccanismo della cui creazione ed evoluzione è direttamente responsabile. L’uomo è un elemento della natura in grado di modificare profondamente la natura stessa, il macro-dispositivo in cui tutti noi esistiamo.

Mettendo da parte il linguaggio verbale, possono emergere e liberarsi altri due elementi in grado di generare significato: il suono e l’immagine. Da essi si crea l’intera drammaturgia, sviluppata lungo la dialettica tra libertà e necessità. Ciò che sentiamo e ciò che vediamo, svincolato dalla costrizione della parola, può forse indicarci delle nuove fratture, incrinature o pieghe inedite nel dispositivo che ci circonda.

E il caos aumenta sempre.

tsd – teatro dei servi disobbedienti, fondato a Bologna nel 2013 dalla regista e scenografa Federica Amatuccio e dal compositore e sound designer Andrea Gianessi. Produce gli spettacoli Gocce di Splendore, Fimmina Morta, Mille modi per crepare a montagna, Marì, NOSTOS, x-machine. Nel 2015 e 2016 tsd è in residenza presso Villa Pini / ERT – Emilia Romagna Teatro. Con Marì è finalista di Direction Under30 2017. Dal 2017 il dirige il Poverarte Festival, le serate di Eruzioni, e i laboratori creativi Il Cattivo Nuovo e #Eravoluto/FLUSSO. Partecipa al meeting residenziale internazionale Finestre sul giovane teatro 2017 del Teatro Ridotto – Filo dei Venti. Con NOSTOS è selezionato per “Pillole 2018” del Teatro Studio Uno e per “Contrabbando” del Nuovo Cinema Palazzo, a Roma. Nel 2019 è selezionato per il bando RADAR ERT – Emilia Romagna Teatro con NON ERA. Dal 2018 fa parte del direttivo di DAS – Dispositivo Arti Sperimentali di Bologna, all’interno del quale realizza i progetti OHM – residenze concettuali, in collaborazione con Altre Velocità, JOULE – energie potenziali, e i laboratori pubblici OpenNOSTOS (2019) e Luogo comune (2022). Nel 2020 è coinvolto nel percorso di ricerca ISOLE, nell’ambito del progetto “Mediatori del Reale” a cura di ERT – Emilia Romagna Teatro, con il sostegno di Mibact e SIAE. Lo studio su x-machine è finalista del bando Registi Under 30 de La Biennale Teatro di Venezia 2020. Nel 2021 lavora all’ideazione di Cassandra TROIA e porta in scena lo studio x-machine | linea uno a Osimo nella rassegna ØSCENE organizzata da MALTE / Collettivo ØNAR in collaborazione con AMAT. Nel 2022 realizza presso il Teatro Comandini – Scuola Cònia a Cesena il nuovo studio Stracciatella e nocciola e porta in scena in anteprima x-machine al Venice Open Stage.

* Il biglietto ridotto è riservato agli studenti, ai possessori di Card Cultura e ai dipendenti del Comune di Bologna dietro la presentazione del badge/card.
Posti limitati, biglietti disponibili on line su Vivaticket.
La biglietteria in sede e La Caffetteria del Sì aprono un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Info: info@ateliersi.it

26 Sep 2022