[gæp] COS’È UN GAP?

[gæp] COS’È UN GAP?
Dialogo ludico sulla Liberazione

In [gæp] Cos’è un GAP? un tredicenne dei nostri giorni si mette in relazione con le visioni, i pensieri e le azioni di Pin: il ragazzino monello e vagabondo protagonista de Il sentiero dei nidi di ragno, il primo romanzo di Italo Calvino, ambientato durante la Resistenza tra i partigiani delle montagne liguri.

L’andamento dello spettacolo nasce dall’intuizione anti-retorica di Calvino, che ha voluto raccontare la Resistenza evitando da un lato la versione agiografica dell’epopea resistenziale – che la voleva condotta solo da persone animate da una chiara e programmatica visione politica – e dall’altro quella denigratrice che già nell’immediato dopoguerra prendeva piede. In [gæp] Cos’è un GAP? il materiale del romanzo viene elaborato in modo da poter entrare in dialogo con il giovane protagonista, che si trova a mettersi in gioco in prima persona conducendo una vera e propria “partita letteraria” con gli spettatori.

Il ragazzo arriva a proporre al pubblico un gioco di gruppo intorno al Sentiero dei nidi di ragno in cui coinvolge anche sua madre e suo padre e in cui si vince cogliendo battute mancanti e significati nascosti. Il trattamento parte dalla dimensione ludica – che un tredicenne conosce bene e all’interno della quale si può muovere con agio – per concentrarsi proprio su quegli aspetti capaci di entrare in risonanza con il suo immaginario, con i suoi pensieri e con le prime questioni che nell’adolescenza nascono intorno al senso del proprio stare al mondo e al proprio posizionamento rispetto alle azioni e al linguaggio degli adulti.

Tra parole misteriose e anime inquiete, lo spettacolo parte dallo sguardo del giovane Pin per arrivare al pubblico attraverso quella spinta elementare che porta ogni essere umano a combattere per non essere più umiliato, percorrendo i sentieri della rivolta per far nascere immagini e pensieri autonomi che ogni spettatore compone nel proprio spazio segreto: in quella parte di sé dove custodisce quella “ferita segreta per riscattare la quale combattiamo”.

Credits

Di e con: Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi
e con: Eugenia Delbue e Marco Mochi Sismondi
musiche di: Hazina Francia e Vincenzo Scorza
progetto sonoro di: Vincenzo Scorza
design grafico: Diego Segatto
comunicazione e promozione: Federica Patti
organizzazione e amministrazione: Elisa Marchese
una produzione Ateliersi per Agorà
con il sostegno di: MiBAC, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna
Con il patrocinio di ANPI di Castel Maggiore
Grazie per la collaborazione a: Freak Andò – Antiquariato Modernariato Design e Biblioteca Italiana delle Donne.

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13lug19:3022:30[gæp] COS’È UN GAP? Dialogo sulla liberazioneVia San Martino, 25, 40043

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